TESTO – PICCOLO GUERRIERO

VALUTAZIONE – CATEGORIA AUTORI


NOTA DELL’AUTORE

Ho apprezzato la valutazione nella prima parte. Non coerente la proposta di miglioramento: se prima trovo scritto: “le descrizioni quasi fotografiche… un linguaggio diretto, d’impatto ma allo stesso tempo ricco di ricercatezza nell’approccio descrittivo…” non ha senso proporre come punti da migliorare “un maggior numero di metafore e mezzi linguistici per rendere più gestibile una descrizione di guerra per le diverse sensibilità…” Inoltre questa canzone non nasce per descrivere la guerra, ma per incoraggiare un bambino a fuggere da essa, per far riflettere sulle responsabilità di chi accoglie e nel finale un messaggio ai soldati che possono decidere in propria coscienza di non sparare ad un bambino.

Struttura: B A ripetuto C (finale)


APPROFONDIMENTO

Premetto che quando mi viene una canzone, prima butto fuori la musica e poi il testo. Poi musica e parole s’incontrano e si fondono fino a trovare quell’equilibrio che mi fa provare un sentimento di atto compiuto, di grande soddisfazione, a volte bagnando con qualche lacrima le frasi più significative. Quindi a mio avviso, valutare un testo senza poi ascoltare il brano musicale non permette una valutazione completa e soffermarsi solo sul senso delle parole e la loro collocazione è riduttivo e soggettivo (dimmi una frase parlando o dimmela cantando cambia tutto…). Inoltre un’opera è artistica proprio perchè non segue una strada precostituita, ma nasce da un esigenza intima e indomabile, dove l’autore in realtà è uno strumento tanto quanto quelli che usa per comporre l’opera e non sa spiegare come sia in grado di realizzarla. Quindi a mio avviso ogni giuria dovrebbe limitarsi ad una valutazione numerica ovvero assegnando un punteggio in base al gradimento di ogni membro della commissione giudicante senza proporre modifiche o correzioni che ledono l’intimità dell’artista, considerando che lo stesso brano sottoposto a diverse commissioni otterrebbe proposte di miglioramento diverse. La cosa più assurda è far passare il messaggio che per vincere una selezione o fare successo quando si parla di arte, si debba rispettare un modello, una strada precostituita. Ripeto: l’arte è proprio l’opposto ed il successo di un opera dipende dalla PROMOZIONE della stessa, fatta di comunicazione efficace, della produzione di prodotti ad essa connessi e dalle esibizioni LIVE dell’artista. Posso partecipare a migliaia di selezioni con le mie opere senza essere scelto, ma nessuno mi deve dire come le “dovrei fare.” Tornando alla canzone in questione, la chitarra elettrica mi ha permesso di contestualizzare adrenalina e paura nel fragore della guerra. Le 2 strofe sono un grido d’incoraggiamento, costante e accompagnatorio rivolto ai bambini a correre senza voltarsi, senza farsi domande, superando le fiamme e la paura della morte, perché quando gli adulti falliscono, non resta che la fuga. Essendo impotente davanti alle immagini provenienti da terre lontane accendo la mia fede attraverso la preghiera: solo Dio ti salverà. Il ritornello è motivo di riflessione in merito alla costituzione della persona dal mio punto di vista: io non sono quello che vedi (smettila di guardare solo con gli occhi), io non sono solo sangue e polvere (la mia anima muove il mio corpo sporco e ferito) sto fuggendo dalla guerra aprimi la porta! (sono un immigrato? Aiutami), io non sono, io non esisto (per tu che mi vedi sullo schermo sono già morto, ma sono una persona come te e la guerra non l’ho provocata io. Il finale è rivolto ai soldati: giù le armi assassini sono solo dei bambini, combatti contro il demone che è in te. (se ti ordinano di ammazzare un innocente, RIBELLATI!)

Testo, musiche, video e karaoke.


4 pensieri riguardo “TESTO – PICCOLO GUERRIERO

  1. Presentati prima di dirmi quello che devo fare.
    Rispetta l’opinione di chi il brano l’ha composto e fanne tesoro. Non ho espresso giudizi, ma le scuole elementari le ho fatte!

    1. Mi chiamo Giovanni.
      Quindi accetti solo pareri positivi?
      La valutazione del tuo brano è positiva, se tu non l’avessi capito. Ribadisco, potevi risparmiarti il “giudizio ai giudici”, è la mia opinione, rispettala perché anch’io ho fatto le elementari.
      Poi se sul tuo sito non vuoi il dialogo allora ti svelo un segreto: puoi chiudere i commenti.
      Buona vita.

  2. Sul mio sito hai avuto la possibilità di esprimerti proprio perchè il dialogo è aperto ed è un peccato che tu non sfrutti l’occasione per rispondere alle mie opinioni con opportune spiegazioni, se sei un giudice. In ogni caso copia incolla i “giudizi ai giudici” che dici di aver letto nelle mie parole… e ti chiedo per favore di mandarmi i testi vincenti di coloro che hanno rispettato tutti i requisiti così potrò migliorarmi…

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