Giordy

La mia professione m’impegna da anni nella salvaguardia dell’ambiente. Ho la fortuna di vivere immerso nella Natura e sono consapevole del Suo valore inestimabile. Ogni giorno apprendo da Essa qualcosa di nuovo che sento il bisogno di condividere.

Cosa fai nel tempo libero?

Mi piace costruire con il legno, coltivare la terra, fare musica.

Sport?

Il mio lavoro mi costringe a restare in forma…

Giochi?

A volte mi ritrovo con gli amici per giocare a carte o a biliardo.

Ti piacciono gli animali?

Ho addestrato un cane, una cavalla ed un falco. Ora ho due figli.

La cosa più importante che gli insegni?

Chiedere scusa.

Come fai?

Chiedo scusa a mia moglie.

Cosa ne pensi della scuola?

Va assolutamente rigenerata.

Cosa c’è che non va?

Manca la pratica ed esperienze di appartenenza sociale. Bisogna smettere di trattarli come sacchi da riempire. I ragazzi hanno bisogno di provare.

Cosa ne pensi dell’era digitale?

E’ un’evoluzione che ammiro ma che definisco “fuori controllo”.

Cosa intendi per fuori controllo?

Che dal momento che si è online si ha accesso a situazioni che spesso non si è preparati a gestire e che possono causare dipendenza e violenza. Non parlo solo per i più piccoli.

Quindi?

Abituarsi e abituare ad un uso misurato senza isolarsi discutendo sui contenuti che creano imbarazzo o paura.

La tua salute?

A causa di ripetute lussazioni a entrambe le spalle, a 20 anni sono stato sottoposto a interventi chirurgici che mi hanno rimesso in sesto. Dopo 10 anni i legamenti hanno ceduto di nuovo… Ho imparato a conviverci.

La cosa di cui non puoi fare a meno?

Il silenzio.

Una frase ricorrente nella testa?

“Stà coi pei per tera”

Che significa?

“Stai con i piedi per terra”. Me lo ripeteva spesso mio padre.

Hai dei punti di riferimento?

Dio.

Intendevo qualcuno a cui ti ispiri?

Gesù, Madre Teresa, Ghandi e Cavallo Pazzo.

Cosa c’entra un guerriero Sioux con gli altri tre?

Modi diversi in situazioni diverse per raggiungere lo stesso fine.

Quale?

Sacrificarsi per ciò che è giusto.

Ma i primi tre non hanno mai ucciso nessuno!

Se un soldato puntasse un fucile contro tuo figlio lo lasceresti sparare?

Che rapporto hai con la morte?

Ci penso spesso. Ho seppellito amici, parenti, mio padre e mio suocero. Alcuni hanno deciso di andare, altri volevano restare. Io ho pianto comunque.

Hai paura della fine?

La fine non esiste: “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.”

(Antoine-Laurent de Lavoisier)

La morte non lo è?

La morte è l’opposto della nascita: una porta per entrare e una per uscire.

Credi nella reincarnazione?

Credo in diverse visioni spirituali.

Come puoi credere in religioni diverse allo stesso tempo?

Mettile insieme: dal momento che nessuno ha certezze, nessuna convinzione può escluderne altre. Pensare al passaggio dell’anima in corpi diversi per raggiungere lo stadio più evoluto mi aiuta a dare un senso alle disuguaglianze, pensare al paradiso mi stimola a dare il meglio per meritarlo, pensare a un Dio misericordioso mi aiuta a non disperare quando la rabbia vince dentro me.

Nessuna condanna per l’uomo malvagio?

La malvagità è una forza che avvelena e indebolisce lo spirito. Tutti ne siamo afflitti, ma non tutti riceviamo “l’addestramento” per contrastarla.

Quindi chi è malvagio è sfortunato?

Come puoi condannare un uomo che da bambino ha subito forme di violenza che hanno nutrito nel suo animo la sfiducia nell’umanità? Le persone malvage sono quelle che hanno più bisogno di amore.

Si però va fermato!

Certamente, amare significa anche questo: trasformare l’inclinazione malvagia in collaborazione costruttiva. Chiudere in prigione un delinquente senza dargli la possibilità di redimersi è fallimentare. La pena dev’essere un luogo di lavoro per la produzione di beni a favore della società verso la quale è stato commesso il male.

E i latitanti?

La morte arriva per tutti, ma per la visione che ho della Vita non è l’uomo che dev’essere sconfitto, ma il male che gli avvelena il cuore. La reincarnazione quindi può essere un’altra occasione non solo per chi rinasce, ma anche per chi accoglie: amare significa crescere, comprendere, guarire, accettare, uscire dalla “crisalide”.

E chi diventa farfalla dove va?

Sono ancora un bruco.

Come si fa a diventare farfalle?

Bisogna credere costantemente nel bene soprattutto quando si subisce il male. Ci vuole autodisciplina, fede in Dio e nella parte migliore dell’umanità: “la foresta che cresce” (tratto da cit. di Lao Tzu)

Tu hai fede?

Senza non saprei rialzarmi quando cado.

Perché, a volte, l’uomo la perde?

Perché nutre il corpo, ma non lo spirito diffondendo la paura.

Di morire?

Di vivere.

Se potresti parlare con Dio cosa gli diresti?

Abbracciami e perdonami.

Per cosa dovrebbe perdonarti?

Per ogni volta che ho risposto con rabbia quando bastava tenere la bocca chiusa.

Sei felice?

Ogni volta che centro il bersaglio.

Che significa?

Quando realizzo ciò che mi sono messo in testa, soprattutto se lo sento un dovere.

So che hai pubblicato un libro che hai scritto con una penna d’aquila. Posso vederla?

No. L’ho riportata dove l’avevo trovata.

Perché?

Certe cose si prendono in prestito.

Hai mai sentimenti di rabbia?

Ogni volta che assisto ad un’ ingiustizia.

E cosa fai?

Se posso intervengo.

Altrimenti?

Respiro profondamente…

Cosa rende l’uomo malvagio?

Il confondere l’umiltà con la debolezza, il coraggio con la prepotenza.

Come si fa a non confonderle?

Dobbiamo impiegare più tempo a considerare le conseguenze delle nostre azioni ed omissioni. E soprattutto stare attenti alle parole che usiamo.

In che senso?

Quando sento dire “amore criminale” mi viene da vomitare. Mi rendo conto che nonostante la lingua sia la stessa, le persone attribuiscono significati diversi alle parole. Per me l’amore non può essere associato a comportamenti che lo contrastano. O è amore o non lo è.

E quando una storia finisce che cos’è?

Una storia.

Quindi non si amavano?

Se ami non molli.

Ma come fai?

Rinuncio a fare ciò per cui dovrò mentire e non inseguo la felicità a tutti i costi.

Quindi amare non significa neanche essere felici?

L’amore genera felicità. La felicità non sempre genera amore. Anzi…

Hai avuto delusioni amorose?

Sì. Ciò che credevo fosse amore era un sentimento di desiderio che nutrivo per quella ragazza, amplificato dalla sua bellezza e dalla voglia di abbracciarla e baciarla. Ho capito che desiderare non è sinonimo di amare.

Cosa diresti agli adolescenti?

Quando una storia finisce non piangete se non vi sentite più amati, tanto non lo eravate neanche prima. Lasciatevi senza chiudervi la porta in faccia, consapevoli del valore immenso di quel tratto percorso insieme, senza il quale sareste ancora sulla linea di partenza.

Come si fa a trovare l’anima gemella?

Toglietevi la maschera! Quello che cercate vi troverà.

Hai un sogno nel cassetto?

Fare un film per valorizzare i principi in cui credo.

Quali sono?

Cercali in fondo al cuore.


Pezzi di conversazioni con amici.

2 pensieri riguardo “Giordy

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