REAGIRE

REAGIRE

RIFLESSIONI PERSONALI

Accettare il suicidio altrui è un percorso che tortura e trasforma. Notti in bianco ad immaginare il momento con la rabbia che grida dentro e la paura che la fa tacere, domande infinite senza risposta per provare a capire senza guarire… Ho conosciuto l’impotenza, la disperazione e il non ritorno tutto d’un fiato. E sono rimasto senza. Stati d’animo che condizionano il fisico e per i dottori non abbiamo nulla… eppure si sta da cani. Se sapessero il male che causano, molti non lo farebbero. Ma dentro hanno la tempesta e non riescono a fermarla. Dietro la maschera è il caos a dirigere il gioco. Per cosa dovrei condannarti? Per non aver trovato la forza di reagire? Per cosa dovrei condannarmi? Per non averti capito? Nessuno ha colpe. Per anni ti ho visto imprigionato nel tuo ultimo gesto e la ferita non ha mai smesso di sanguinare. Ma io devo andare amico mio, non posso rimanere qui a pensarti ancora. Solo Dio salva. Io devo andare.


KARAOKE