
Quel periodo che vai a letto sfinito e ti svegli morto… Un giorno m’incammino verso la cima di una montagna per un impegno di lavoro, avvolto nella paura di non farcela. Arrivo a 2500 metri di quota ed è sera. Nel buio della notte, nel sacco a pelo tra le rocce innevate, osservo le stelle e combatto con i miei pensieri fino al sorgere del Sole. Torno a casa e nasce questa canzone.
Io non ci sto!
C’è qualcosa dentro che mi opprime, stringe nella gola, non respiro.
La tua paura è quella bestia feroce che se affronti non esiste. La tua paura è quella bestia feroce che se scappi ti morde il culo. Non ti voltare continua a lottare se la vita fa schifo non è colpa tua. La rabbia ti spinge ma ti fa cadere aggrappati a un raggio di Sole.
E’ ancora qui. Io ci provo, ma non vuole uscire, fermo nel ricordo di quel brutto giorno.
La tua paura è quella bestia feroce che se affronti non esiste. La tua paura è quella bestia feroce che se scappi ti morde il culo. Non ti voltare continua a lottare se la vita fa schifo non è colpa tua. La rabbia ti spinge ma ti fa cadere aggrappati a un raggio di Sole.
Non fuggirò! Stavolta No! Batte forte, sono ancora vivo, sembra d’impazzire, schiavo Mai!
La tua paura è quella bestia feroce che se affronti non esiste. La tua paura è quella bestia feroce che se scappi ti morde il culo. Non ti voltare continua a lottare se la vita fa schifo non è colpa tua. La rabbia ti spinge ma ti fa cadere aggrappati a un raggio di Sole.
Di Soooooolee, di Soooooolee.


FUGGIRE O COMBATTERE
Un’ ingiustizia che non accetti, la rabbia coltivata e repressa, un evento tragico o un periodo stressante che causa disagio continuo: alla base dell’ansia c’è la perdita di fiducia. Uno stato di tensione costante per prevenire l’evento inaccettabile, accompagnato da stati depressivi: “se oggi è come ieri, sarà così domani“.
Chi ha sperimentato l’ansia per un tempo prolungato o ha vissuto un attacco di panico è entrato nel labirinto della “paura di aver paura“.
Per risolvere l’ansia dobbiamo smettere di assecondarla: quando iniziano le sensazioni strane, l’agitazione, le formiche nel petto, il vuoto mentale, l’apnea o l’iperventilazione, sforzati di pensare che non sta accadendo nulla di irrimediabile e soprattutto che non peggiora. Prenditi in giro, ridi di te stesso. Ti sembrerà impossibile, ti sembrerà d’impazzire, non importa: INTERROMPI L’AUTOMATISMO.
Hai assecondato i tuoi pensieri al peggioramento: “sei tu a farti venire l’ansia”. Placa il desiderio di vendetta e abbandona i sensi di colpa. L’unico modo per disabituare il cervello ai pensieri ricorrenti negativi è inserire nuovi pensieri positivi che, via via, li andranno a sostituire creando nuovi automatismi che ti permetteranno di reagire in situazioni molto più critiche dell’ansia.
Preparati al coraggio, alla forza e al cambiamento.
Abituati a respirare lentamente e quando l’ansia ti spinge a velocizzare i comportamenti FERMATI! Sei tu a condurre il gioco. Puoi decidere se continuare ad assecondare i pensieri che hai o modificare la tua conversazione interiore e deciderne l’evoluzione.
Ti sembrerà di mentire… perché sei troppo abituato a credere che accadrà di nuovo.
Per allenarti a gestire i momenti più critici, fai spesso momenti di respirazione diaframmatica e nel mentre, pensa che puoi dare un senso alla tua vita nonostante l’ingiustizia, la paura e la sofferenza. Credi in qualcosa di più grande di te stesso e sii fiero di farne parte. Credi nel tuo impegno, non soltanto perché ti farà ritrovare la fiducia e l’equilibrio, ma perché sperimentare il controllo di sé è tra le soddisfazioni più grandi che si possano vivere.
Trattati come se dovessi incoraggiare qualcun altro a credere in se stesso. Rispetta i tuoi tempi di recupero psicofisici e gestisci l’alimentazione durante la giornata evitando gli eccessi. Scarica le tensioni emotive con attività sportive o la respirazione diaframmatica. Rifiuta alcool e sostanze psicotrope. Ricorda che hai già tutto dentro per dare il meglio di te stesso.
Non dimenticare l’umiltà che è lo strumento migliore per guarire: chiedi aiuto!
E soprattutto dì la Verità perché la consapevolezza dipende da essa.
Ma senza fretta. Quella è ansia.
E se l’ansia ci fosse utile? È come quando guidi e ti trovi davanti un segnale stradale, ma bianco.. sta a te capire cosa vorrebbe indicare..
Secondo me l’ansia ci vuole indicare che ci stiamo allontanando da noi stessi..capito il segnale possiamo rimetterci in carreggiata. 😊
Vero, ma conosciamo noi stessi? 🙃
L’ansia ci invita a farlo è come un campanello d’allarme, non è da combattere, ci invita ad un’ azione introspettiva.
Grazie per il tuo prezioso contributo! 🫶